sabato 7 novembre 2026
Chiavari/Attualità

Chiavari, HI-LEX chiede 13 settimane di cassa integrazione e due giornate di chiusura a novembre

Lo stabilimento HI-LEX di Chiavari chiede 13 settimane di cassa integrazione ordinaria e chiude il 13 e il 20 novembre. Il bilancio è positivo e torna il premio di risultato, ma il calo del settore auto pesa sulla produzione.

A cura di Elisa De Rossi

Lo stabilimento HI-LEX di Chiavari, che produce componenti per auto, dovrà fermarsi per 13 settimane con la cassa integrazione ordinaria (CIGO). La cassa sarà a rotazione. In più, l'azienda ha programmato due giornate di chiusura totale: venerdì 13 novembre e venerdì 20 novembre.

Il bilancio è positivo

La notizia arriva insieme a un dato positivo. Il bilancio aziendale si è chiuso in utile, e questo ha permesso di pagare un premio di risultato che mancava da più di dieci anni. Il premio è di oltre 300 euro per dipendente.
Nell'incontro del 5 novembre tra direzione, RSU e sindacati territoriali, però, l'azienda ha parlato delle difficoltà di mercato.

Perché si ferma la produzione

Secondo la FIOM-CGIL di Genova, le cause sono queste:
  • lo sciopero degli autotrasportatori ha lasciato senza componenti gli stabilimenti Stellantis di Cassino e Pomigliano;
  • lo stabilimento Stellantis di Mirafiori, a Torino, dove si produce la 500, sta producendo meno;
  • BMW ha fermato una settimana di produzione, e altre due potrebbero seguire, sempre per problemi di forniture.
In pratica
Chiusure
venerdì 13 e venerdì 20 novembre, chiusura totale
Cassa integrazione
ordinaria (CIGO), 13 settimane, a rotazione
Premio
premio di risultato di oltre 300 euro per dipendente
Sindacato
FIOM-CGIL di Genova, che segue la vertenza

Cosa succede dopo

Il sindacato guarda al futuro del gruppo in Europa. La società TSK of Europe GmbH, creata dalla casa madre giapponese, valuterà centralmente funzioni e risorse oggi sparse nelle sedi del continente. Dovrà anche verificare la redditività degli stabilimenti europei: Chiavari, Repubblica Ceca, Ungheria e Serbia.
La FIOM dice che per ora non ci sono segnali preoccupanti. Chiede però di valutare con attenzione la chiusura dello stabilimento HI-LEX in Spagna.
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