lunedì 14 settembre 2026
Lavagna/Politica

Lavagna, Diga Perfigli: il Comune non arretra sul progetto per l'Entella

Dopo l'incontro del 25 agosto con Regione Liguria e Città Metropolitana, Lavagna ribadisce il no all'attuale progetto di mitigazione dell'ultimo tratto del fiume Entella: paratie a via Garibaldi e spostamento della linea di colmo alla foce. Nessuna apertura alle varianti in corso d'opera.

Lavagna non cambia posizione sulla cosiddetta Diga Perfigli, il progetto di mitigazione del rischio idraulico dell'ultimo tratto del fiume Entella portato avanti dalla Città Metropolitana di Genova. Dopo l'incontro del 25 agosto con i dirigenti di Regione Liguria e Città Metropolitana, l'amministrazione comunale ha formalizzato di nuovo la propria contrarietà alla soluzione progettuale attuale: sicurezza idraulica sì, ma non con un'opera che, a suo dire, non risolve il rischio esondazione e deturpa in modo permanente la piana.
Dall'incontro non sono emerse disponibilità a procedere con varianti in corso d'opera per accogliere le osservazioni del Comune. Le criticità sollevate da Lavagna restano quindi irrisolte, e la contrapposizione tra Palazzo Franzoni e gli enti proponenti si riaccende a pochi giorni dalla ripresa delle scuole e dell'autunno idrologico.

Cosa chiede il Comune di Lavagna

L'amministrazione guidata dal sindaco Gian Alberto Mangiante non mette in discussione la necessità di mettere in sicurezza il territorio, ma chiede due modifiche concrete al progetto, in particolare nell'area della Diga Perfigli:
  • Paratie idrauliche all'altezza di via Garibaldi, per contenere la limitazione dell'area lungo il fiume. Oggi, senza paratie, l'area sarebbe raggiungibile soltanto attraverso uno scavalco con pendenze fino al 14%: per residenti e mezzi di soccorso un problema serio, e il rischio è di isolare il nucleo abitativo che si trova nell'area.
  • Trasformazione della linea di colmo nell'ultimo tratto dell'intervento, in prossimità della foce dell'Entella. L'obiettivo è preservare la morfologia della zona, dove si trovano un cippo commemorativo e il parco urbano sito di interesse comunitario (SIC), insieme al patrimonio arboreo della piana.
La seconda proposta tocca un punto delicato: in quella parte di foce il parco urbano è un'area protetta europea, una delle zone umide più importanti della Liguria per gli uccelli, e chi percorre la passeggiata tra Chiavari e Lavagna la conosce come il tratto più verde e selvaggio della piana.
"Sì alla sicurezza, no a un'opera che soltanto deturpa e isola il territorio"

Perché l'opera divide la città

Il nome deriva dallo studio idraulico del 2003 per il piano di bacino, che portava la firma dell'assessore Paolo Perfigli. Il primo lotto, sul lato chiavarese di viale Sergio Kasman, è partito a novembre 2024 con la costruzione di un muro d'argine alto 120 centimetri sul marciapiede lato fiume.
La contestazione a Lavagna si concentra su tre punti, tutti documentati negli ultimi due anni:
  • La demolizione del seggiun, l'argine storico di età napoleonica che ha retto alle piene del fiume per oltre due secoli: nel suo posto arriva una colata di cemento
  • L'esonazione dell'Entella nell'autunno 2024, arrivata dopo la rimozione del vecchio argine e che ha riacceso le polemiche sull'efficacia dell'opera
  • Il taglio degli alberi centenari lungo il fiume, fermato nel luglio 2026 quando sugli alberi sani erano comparse le croci arancioni dell'abbattimento e lo stesso Comune aveva disposto lo stop temporaneo
A maggio, in Consiglio comunale, era già emerso che Regione Liguria aveva previsto un nuovo studio idrogeologico del bacino e aveva convocato i 12 Comuni del bacino dell'Entella, dopo il ritiro dell'accordo di programma. Ma sull'ultimo tratto, quello già in cantiere, il progetto resta quello contestato.

ANPI Lavagna: garanzie per il cippo di Eraldo Fico

Il 6 settembre la sezione lavagnese dell'ANPI è entrata ufficialmente nella partita. Il cantiere del muro di contenimento alla foce dell'Entella, con la sua recinzione, circonda ormai anche il cippo dedicato a Eraldo Fico "Virgola", comandante della Divisione Garibaldina Coduri, che porta un bassorilievo del maestro Francesco Dallorso. L'associazione, che dice di aver segnalato per tempo le proprie preoccupazioni a sindaco e amministrazione, ha chiesto formalmente agli organismi provinciali e regionali un urgente confronto con le istituzioni per ottenere rassicurazioni concrete sulla salvaguardia del monumento.
"Una gabbia di recinzione cinge monumenti viventi, come le piante ad alto fusto, e monumenti storici, come i cippi alla memoria di chi ha combattuto contro la feroce dittatura nazifascista"
La richiesta lega un tema in più alla lista delle criticità del cantiere: non solo idraulica e alberi, ma anche la memoria del luogo. Eraldo Fico dà il nome anche alla via di Lavagna dove un 39enne ha perso la vita a giugno.

La pista ciclabile chiude dal 14 settembre

Sul cantiere si torna operativi. La ditta incaricata dei lavori di mitigazione ha iniziato i lavori lunedì 7 settembre e ha ottenuto dall'ordinanza del dirigente della Polizia locale di Lavagna la chiusura di un tratto della pista ciclabile intitolata a Gino Bartali, in via Lungo Entella, a partire dalle 8 di lunedì 14 settembre e fino a fine lavori, previsti entro dicembre.
Il tratto interdetto al traffico veicolare e pedonale va dal Ponte della Maddalena al confine lato mare di un terreno agricolo indicato nell'ordinanza. Restano in piedi le deroghe per i mezzi di soccorso e per i veicoli diretti al civico 47 e alle proprietà laterali. Chi ogni giorno usa la pista tra Chiavari e Lavagna per lavoro o per andare a scuola deve quindi trovare un percorso alternativo lungo la via Aurelia.
Ponte della Maddalena, via Lungo Entella, LavagnaApri in Google Maps
In pratica
Cosa
progetto di mitigazione del rischio idraulico dell'ultimo tratto del fiume Entella, noto come Diga Perfigli
Chi decide
Città Metropolitana di Genova e Regione Liguria; il Comune di Lavagna è contrario all'attuale soluzione
Lavori
iniziati il 7 settembre, conclusione prevista entro dicembre 2026
Pista ciclabile
chiusa dal lunedì 14 settembre tra Ponte della Maddalena e il confine del terreno agricolo, con deroghe per soccorsi e residenti
Ultimo passo
6 settembre 2026: l'ANPI Lavagna chiede un confronto istituzionale sulla tutela del cippo di Eraldo Fico
Cosa chiede Lavagna
paratie idrauliche a via Garibaldi e spostamento della linea di colmo alla foce
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