Lavagna/Cronaca
Lavagna, notte di roghi tra Barassi e la Valle dei Berissi: due incendi, indagano i forestali
Due incendi sono divampati a distanza di poche ore sulle alture di Lavagna, tra la chiesa di Barassi e la collina di Santa Giulia. Fiamme circoscritte in fretta, bonifica durata fino a mattina: sul caso i carabinieri forestali.

Due incendi a poche ore di distanza l'uno dall'altro hanno impegnato i soccorsi sulle alture di Lavagna nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto. Il primo è divampato sopra l'abitato di Barassi, il secondo nella Valle dei Berissi, sulla collina di Santa Giulia. In entrambi i casi le fiamme sono state circoscritte rapidamente.
Il rogo di Barassi
L'incendio boschivo è scattato intorno alle 21 di sabato 8 agosto, nei pressi della chiesa di Barassi. L'assenza di vento ha aiutato i soccorsi: il rogo ha interessato meno di 500 metri quadri di terreno molto ripido e coperto da un fitto strato arbustivo.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i volontari dell'Antincendio Boschivo e la squadra della Protezione Civile Val Petronio. Il fuoco è stato domato in poche ore, ma la bonifica è proseguita per tutta la notte, fino al sopralluogo del perimetro che alle 9.45 ha portato alla dichiarazione ufficiale di spegnimento.
Il secondo rogo, a Santa Giulia
La stessa sera i Vigili del Fuoco di Chiavari sono intervenuti anche nella Valle dei Berissi, collina di Santa Giulia, dove è stato segnalato un altro principio di incendio. Anche in questo caso il tempestivo intervento, con il supporto dei volontari, ha permesso di circoscrivere il rogo prima che si estendesse alla vegetazione riarsa dalla siccità.
Nella nota dei soccorritori l'episodio viene definito "ancora un incendio sospetto nel Levante", non dovuto ad autocombustione. Di entrambi i casi si stanno occupando i carabinieri forestali per chiarire l'origine.
Il periodo di massima pericolosità
Gli incendi arrivano nel pieno del periodo di massima pericolosità dichiarato dalla Regione Liguria: dal 4 luglio, con il decreto numero 4992, è vietato in tutto il territorio regionale accendere fuochi vicino ai boschi e bruciare residui vegetali, e il divieto resta in vigore finché le condizioni meteo non aumentano l'umidità della vegetazione.
Le sanzioni per chi viola i divieti vanno dalle multe amministrative alle conseguenze penali previste dalla legge quadro sugli incendi boschivi (legge 353 del 2000).
Cosa fare in caso di incendio
- Chiamare subito il numero unico di emergenza 112.
- Non tentare mai di spegnere il rogo da soli se non si è addestrati.
- Allontanarsi dalla zona di fumo e segnalare la posizione esatta.
In pratica
- Barassi
- incendio scattato alle 21 dell'8 agosto, spento il 9 alle 9.45
- Berissi
- secondo rogo sulla collina di Santa Giulia, circoscritto in fretta
- Danni
- meno di 500 metri quadri di vegetazione a Barassi
- Indagini
- carabinieri forestali per chiarire l'origine
- Emergenze
- numero unico 112
La notte di fuoco conferma la delicatezza del periodo: boschi secchi e settimana di Ferragosto alle porte sono la combinazione peggiore per i roghi, e il controllo delle fiamme è dipeso quasi tutto dalla rapidità dei soccorsi e dall'assenza di vento.
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