venerdì 30 ottobre 2026
Chiavari/Attualità

Chiavari, Rupinaro: lunedì 5 ottobre il voto del Consiglio sblocca la gara dei lavori

Lunedì 5 ottobre alle 21.30 il Consiglio comunale di Chiavari voterà l'ultimo atto per la messa in sicurezza del Rupinaro: 14 milioni di euro di opere, gara entro la primavera. Così funzionano espropri e tempi dei cantieri.

A cura di Elisa De Rossi

L'ultimo ostacolo amministrativo della messa in sicurezza del torrente Rupinaro è fissato: lunedì 5 ottobre, alle 21.30, il Consiglio comunale voterà l'atto che dà piena efficacia al progetto e apre la strada alla fase esecutiva e all'appalto dei lavori. I cantieri, se le tempistiche reggeranno, apriranno in primavera.
Per chi vive lungo il torrente, dal ponte Castagnola fino alla foce, è la notizia più concreta dopo anni di progettazione: il Rupinaro attraversa il centro di Chiavari e buona parte della città ricade nella sua area a rischio esondazione.

Cosa voterà il consiglio

L'atto in discussione copre l'adeguamento e il consolidamento degli argini dalla foce del Rupinaro fino alla confluenza con il Rio Lemme, compreso il rialzo del ponte di via Castagnola. Ogni tratto è stato classificato con un livello di criticità verde, giallo o rosso: dove non servono interventi significativi, dove bastano opere limitate, dove servono lavori strutturali. Il 5 agosto la conferenza dei servizi regionale si era già chiusa in positivo sul progetto definitivo, con le prescrizioni di tutti gli enti recepiti nella versione che ora entra in consiglio.

Quanto costa e dove interviene

Il quadro economico complessivo è di circa 14 milioni di euro. Sul primo lotto, che copre l'adeguamento, il risanamento e il consolidamento delle difese spondali oltre al ponte Castagnola, l'avviso pubblicato in trasparenza indica 14.280.879,91 euro. Circa 9 milioni sono già finanziati nel tratto fra la foce e il ponte di via Castagnola; per il lotto successivo il Comune ha chiesto altri 4,8 milioni. Il progetto comprende anche il rifacimento della condotta fognaria in alveo, per circa 1,3 milioni a carico dell'Ato, e l'adeguamento del ponte ferroviario finanziato da Rfi.
Le procedure espropriative toccano solo le porzioni di argine private interessate dal consolidamento e le aree occupate temporaneamente dai cantieri: gli edifici con muri d'argine restano di proprietà privata. I proprietari coinvolti riceveranno una comunicazione con le superfici interessate e le modalità di cessione.

Cosa dice il sindaco

«La scelta dello scolmatore è centrale nel disegno complessivo: gli interventi sugli argini rappresentano già un elemento fondamentale per ridurre il rischio e aumentare la sicurezza del Rupinaro, mentre lo scolmatore consentirà di rafforzare ulteriormente questo sistema, alleggerendo la portata del torrente durante le piene e riducendone le criticità»
Il punto è del sindaco Federico Messuti, che spiega come siano stati esclusi l'innalzamento generalizzato degli argini, che avrebbe penalizzato le case affacciate sul torrente, e quello dei ponti, capace di creare dislivelli lungo i viali. Sulle opere già realizzate: la foce allargata eliminando la massicciata che ostacolava il deflusso verso il mare e il tratto di argine ricostruito in prossimità di corso Genova, classificato a criticità rossa, per oltre 1,2 milioni complessivi.

Le prossime tappe

  1. Voto del Consiglio comunale

    L'ultimo atto necessario per dare piena efficacia al progetto ed entrare nella fase esecutiva.

  2. Progetto esecutivo pronto

    Il progetto esecutivo cantierabile, condizione per aprire il cantiere.

  3. Gara di appalto

    L'obiettivo dichiarato è avviare la gara entro la primavera, poi la fase dei lavori.

Resta in bilancio il finanziamento dello scolmatore, l'opera strutturale inserita nella programmazione quadriennale regionale: per realizzarla serve l'intervento dello Stato. L'intervento sugli argini fa parte del più ampio piano di mitigazione del bacino del Rupinaro, che comprende il canale scolmatore, gli interventi sui rii Bacezza, Bona e Moranda, il rifacimento dei ponti e la riorganizzazione delle linee fognarie.

Quando suona la sirena

Chiavari è dotata di un sistema di allarme sul bacino del Rupinaro, collegato a pluviometri e idrometri. Se suona la sirena bitonale intermittente o si accende il segnale luminoso: lasciare piani strada e seminterrati, salire ai piani alti dell'edificio più vicino, non transitare su ponti e sottopassi, non scendere in cantine a mettere al sicuro auto e oggetti. Lo spegnimento della sirena non corrisponde al cessato allarme: aspettare la comunicazione ufficiale.
Torrente Rupinaro, ponte Castagnola, ChiavariApri in Google Maps
In pratica
Cosa
messa in sicurezza idraulica del torrente Rupinaro: adeguamento e consolidamento degli argini
Quando
voto del Consiglio comunale lunedì 5 ottobre alle 21.30; gara di appalto entro la primavera 2027
Costo
circa 14 milioni di euro complessivi, 9 milioni già finanziati sul primo lotto
Espropri
solo le porzioni di argine private e le aree di cantiere, non gli edifici con muri d'argine
Sirena
suono bitonale: salire ai piani alti, evitare ponti, sottopassi e cantine
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