Chiavari/Attualità
Maltempo nel Tigullio, danni agli oliveti fino al 60%: Coldiretti fa i conti con l'annata compromessa
La cascola delle olive si attesta intorno al 50% con punte tra il 30 e il 60% tra Chiavari, Rapallo, Zoagli e Lavagna e nell'entroterra. Colpiti anche i vigneti, pesanti i danni nella zona della grandine tra Chiavari e Calvari.

L'ondata di maltempo che ha allagato strade e sottopassi nel Levante lascia un conto salato anche sulle colline. I primi sopralluoghi di Coldiretti Genova fotografano un quadro preoccupante per l'olivicoltura del Tigullio: la cascola delle olive, ovvero la caduta anticipata dei frutti dall'albero, si attesta in media attorno al 50%, con punte stimate tra il 30 e il 60% a seconda delle zone.
Le aree più colpite
Tra i comuni costieri le segnalazioni riguardano Rapallo, Chiavari, Zoagli e Lavagna. Nell'entroterra sono colpite Cogorno, Carasco, San Colombano Certenoli, Ne e Mezzanego, con situazioni molto diverse da borgo a borgo. La situazione più critica è quella della fascia toccata dalla grandine, tra il territorio di Chiavari e la frazione di Calvari, nel comune di San Colombano Certenoli.
Pesanti danni anche al comparto viticolo: dalle vigne arrivano segnalazioni di perdite che rischiano di compromettere il lavoro di un'intera annata.
«Il quadro che emerge è quello di un'annata compromessa per l'olivicoltura, e abbiamo segnalazioni di perdite anche per quanto riguarda il comparto viticolo», dichiara Andrea Branda, direttore di Coldiretti Genova.
«In alcune zone del Tigullio e dell'entroterra i danni sono ingenti e per alcune aziende significa vedere compromesso il lavoro di un'intera annata», aggiunge Luca Dalpian, presidente di Coldiretti Genova, secondo cui è fondamentale arrivare rapidamente a una quantificazione precisa perché le aziende colpite possano essere sostenute.
Cosa succede adesso
Coldiretti continua nei prossimi giorni la raccolta delle segnalazioni e il monitoraggio delle aziende interessate, con particolare attenzione a oliveti e vigneti. L'obiettivo è definire l'entità complessiva dei danni: una quantificazione precisa è il presupposto per attivare gli strumenti previsti per le emergenze meteo in agricoltura, dai fondi di solidarietà alle eventuali richieste verso la Regione.
Per chi coltiva, il consiglio operativo resta quello di documentare i danni con foto e segnalare subito la situazione alla propria organizzazione agricola, così che i comuni colpiti possano inserire i dati nelle comunicazioni regionali.
Perché riguarda tutti
Non è solo un problema degli agricoltori: l'olio extravergine del Tigullio è una delle produzioni identitarie del territorio, e una cascola del genere si riflette su rese e prezzi della prossima campagna olearia. Dopo l'alluvione del 2019 e le ondate di calore di questi anni, è il secondo colpo pesante agli oliveti liguri in pochi anni, con eventi sempre più violenti e difficili da prevedere.
In pratica
- Danni olivicoltura: cascola media circa 50%, punte dal 30 al 60%
- Comuni colpiti: Rapallo, Chiavari, Zoagli, Lavagna; nell'entroterra Cogorno, Carasco, San Colombano Certenoli, Ne, Mezzanego
- Zona critica grandine: tra Chiavari e Calvari (San Colombano Certenoli)
- Prossimi passi: monitoraggio Coldiretti e quantificazione dei danni per attivare i sostegni
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