Lavagna/Cronaca
Lavagna, sub belga di 72 anni in malore al relitto del KT: dal porto al San Martino in codice rosso
Un turista belga di 72 anni ha accusato un malore in immersione al relitto del KT tra Sestri Levante e Lavagna: soccorso con l'ossigeno sulla barca del diving, è stato portato in codice rosso alla camera iperbarica del San Martino. Indaga la Capitaneria di porto.

Scena tesa sabato mattina a Lavagna: un subacqueo belga di 72 anni si è sentito male in immersione ed è finito in codice rosso al pronto soccorso. L'uomo, in vacanza nel Tigullio, intorno alle 10 era in acqua con un gruppo di altri subacquei al largo di Sestri Levante, nella zona del relitto del KT, il cacciasommergibili tedesco affondato nel 1944 che è una delle immersioni più ambite del nostro fondale.
Il malore alla risalita e il primo soccorso in barca
Il malore è scattato al momento della riemersione, con difficoltà respiratorie. A bordo della barca del diving c'era un medico, che ha subito somministrato ossigeno all'uomo: il primo anello della catena che poi ha visto in campo la Guardia Costiera, che lo ha preso in consegna fino al porto turistico di Lavagna.
All'attracco erano ad attenderlo l'automedica del 118 e i militi della Croce Rossa di Lavagna. L'uomo è stato prima portato al pronto soccorso dell'ospedale di Lavagna e poi trasferito in codice rosso alla camera iperbarica del San Martino di Genova, il presidio specializzato per gli incidenti da decompressione. I soccorritori segnalano però un dettaglio importante: già in porto a Lavagna l'uomo era vigile e cosciente.
Le indagini della Capitaneria di porto
Il caso passa alla Capitaneria di porto di Chiavari, che come in tutti i casi di infortuni subacquei ha ascoltato i compagni di immersione e avrebbe sequestrato le bombole usate dal subacqueo, per verificare gli assetti e i tempi di risalita.
Dalla ricostruzione in banchina l'uomo, che era cosciente, avrebbe rispettato le tabelle di decompressione; i sanitari valutano quindi l'ipotesi di una crisi cardiocircolatoria, che gli accertamenti clinici confermeranno o smentiranno. Nessuna accusa: un'inchiesta tecnica ordinaria quando un sub finisce male.
Il relitto del KT: perché è un'immersione impegnativa
Il KT non è un relitto qualsiasi: è lo UJ 2216, l'ex motoryacht francese "Eros" del 1926 requisito dalla Kriegsmarine e trasformato in cacciasommergibili, affondato il 13 settembre 1944 dopo uno scontro con quattro motosiluranti alleate. Giace a una profondità tra i 45 e i 58 metri, circa 65 metri di lunghezza, ed è considerato uno dei relitti più belli e meglio conservati del Mediterraneo: una meta ambita, ma riservata ai subacquei esperti, con correnti che possono arrivare e visibilità variabile. Per questo la presenza di un medico sulla barca del diving può fare la differenza, e sabato l'ha fatta.
In pratica
- Dove: immersione al relitto del KT, al largo di Sestri Levante; soccorso e trasferimento dal porto turistico di Lavagna
- Quando: sabato 19 settembre, intorno alle 10
- Protagonista: subacqueo turista belga di 72 anni, vigile e cosciente già in porto
- Soccorso: ossigeno a bordo, automedica 118 e Croce Rossa di Lavagna, poi camera iperbarica del San Martino in codice rosso
- Indaga: Capitaneria di porto, con sequestro tecnico delle bombole
Sostieni
Abbonati a Chiavari News
Niente pubblicità, niente paywall. L’abbonamento tiene in piedi la cronaca locale del Tigullio.
17 €/mese
Cancella quando vuoi.