Entroterra/Attualità
Val d'Aveto, le parrocchie passano alla Diocesi di Chiavari: il decreto è firmato, festa il 15 novembre
L'iter in Santa Sede è concluso: le parrocchie della Val d'Aveto escono dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio ed entrano in quella di Chiavari. La celebrazione ufficiale è fissata per domenica 15 novembre al Santuario di Guadalupe di Santo Stefano d'Aveto.
A cura di Elisa De Rossi

È ufficiale: la Val d'Aveto entra nella Diocesi di Chiavari. L'iter in Santa Sede si è chiuso con la firma del decreto da parte dell'arcivescovo Filippo Iannone, prefetto del Dicastero per i Vescovi, dopo l'assenso comunicato dalla Nunziatura apostolica in Italia. Le parrocchie della valle escono dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio, alla quale erano legate da secoli, e dal 15 novembre faranno parte della diocesi del Tigullio.
La festa di passaggio è fissata per domenica 15 novembre alle 15.30 al Santuario di Nostra Signora di Guadalupe di Santo Stefano d'Aveto. Saranno presenti i due vescovi interessati dal cambio, monsignor Adriano Cevolotto (Piacenza-Bobbio) e monsignor Giampio Devasini (Chiavari), insieme all'arcivescovo Edgar Peña Parra, Nunzio d'Italia.
Le parrocchie coinvolte
Il decreto riguarda le parrocchie della Zona Pastorale Val d'Aveto, oggi nell'alta valle al confine con l'Emilia:
- Santo Stefano protomartire, Santo Stefano d'Aveto
- Santa Maria Assunta, Allegrezze
- San Michele Arcangelo, Alpicella
- Santi Angeli Custodi, Amborzasco
- San Giovanni Battista, Pievetta
- San Bernardo da Ment, Mentogno
Per la cura pastorale la valle è oggi seguita da due sacerdoti incardinati a Piacenza-Bobbio: don Ferdinando Cherubin, che resterà sul territorio, e don Emilio Nicolini, che tornerà nella diocesi di appartenenza.
Perché il cambio di diocesi
Il passaggio segue la geografia reale della vita quotidiana. Da anni gran parte dei residenti dell'alta valle lavora, studia e si cura in direzione del Tigullio, non verso Piacenza: la scuola, l'ospedale, i servizi corrono lungo la valle fino a Chiavari e al mare. La maggior parte dei parrocchiani vive la fede in quel contesto, ed è questa la motivazione che le due diocesi hanno portato a Roma.
L'accordo non è nato in fretta. Nel giugno 2023 il progetto venne presentato pubblicamente a Rezzoaglio; sono seguite quasi tre anni di consultazioni in entrambe le diocesi, con la formale richiesta di Piacenza-Bobbio e il discernimento voluto da monsignor Devasini prima dell'assenso del Dicastero per i Vescovi.
Cosa cambia per la valle
Nella pratica la vita delle parrocchie cambia poco e lentamente: messe, orari e associazioni continuano, e don Cherubin resta a garantire continuità pastorale. Cambia invece il riferimento diocesano: catechesi, coordinamento dei preti, gestione dei beni e le grandi celebrazioni passeranno sotto la Diocesi di Chiavari, che si estende così ufficialmente fino alle testate dell'Aveto. Per la valle è anche un riconoscimento: dopo il passaggio amministrativo dalla provincia di Genova nel 1925 (per l'alta valle), oggi arriva l'omogeneità anche ecclesiastica.
Il Santuario di Guadalupe, dove si terrà la celebrazione, è il cuore religioso di Santo Stefano d'Aveto e una tappa abituale per i pellegrinaggi della valle: la cerimonia di novembre sarà la prima grande festa con la nuova diocesi.
In pratica
- Cosa
- le parrocchie della Val d'Aveto passano dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio alla Diocesi di Chiavari
- Quando
- decreto firmato, celebrazione ufficiale domenica 15 novembre alle 15.30
- Dove
- Santuario di Nostra Signora di Guadalupe, Santo Stefano d'Aveto
- Parrocchie
- Santo Stefano d'Aveto, Allegrezze, Alpicella, Amborzasco, Pievetta, Mentogno
- Presiede
- vescovi Cevolotto e Devasini con l'arcivescovo nunzio Edgar Peña Parra
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