mercoledì 16 settembre 2026
Chiavari/Attualità

Chiavari, riaperto il bando per le piscine: senza il registro natatorio per tutta la cordata

Dopo il ricorso di una società esclusa, il Comune modifica il requisito d'iscrizione al registro natatorio: basta chi gestisce le due vasche. Progetto e investimenti da 1,46 milioni restano invariati.

Il Comune di Chiavari ha riaperto la gara per l'affidamento delle piscine. A costringere la giunta a riscrivere una regola del bando è stato il ricorso di una società privata, Arcobaleno srl, che non aveva partecipato alla prima procedura e aveva contestato un requisito d'accesso. Il sindaco Federico Messuti parla di una correzione mirata: cambia un punto del disciplinare, il resto della gara rimane com'era.

Cosa cambia per chi partecipa

La contestazione riguardava l'iscrizione al registro natatorio, l'elenco tenuto dalla Regione in cui figurano le imprese abilitate a gestire piscine. Nella prima versione del bando l'obbligo gravava su tutte le aziende riunite nel raggruppamento: un vincolo che di fatto escludeva cordate costruite intorno a un gestore di vasche affiancato da partner che si occupano di altro.
Nella nuova formulazione il requisito resta solo per il soggetto incaricato della gestione delle due piscine, quella Mario Ravera al centro città e la vasca olimpionica del Lido Marco Di Capua. Gli altri soci della cordata potranno occuparsi dello stabilimento balneare e delle attività collegate, senza l'iscrizione. Per il Comune è il modo di "favorire ulteriormente la concorrenza e mettere la procedura al riparo da contenziosi".
Piscina Mario Ravera, largo Pessagno, ChiavariApri in Google Maps

La gara, in breve

La procedura prevede la gestione unitaria per vent'anni della piscina Mario Ravera in largo Pessagno, della vasca olimpionica del Lido Marco Di Capua e dello stabilimento balneare. L'affidamento è a project financing: l'aggiudicatario gestisce gli impianti e mette a proprio carico gli investimenti di riqualificazione, stimati intorno a 1,46 milioni di euro, di cui circa 1,1 milioni sul Lido e 361 mila euro sulla Ravera. Il bando, pubblicato a luglio, ha una stima complessiva vicina ai 47,5 milioni: è il valore che la gestione ventennale porta all'aggiudicatario.
Il progetto di restyling non cambia. Sul fronte mare del Lido sono previsti nuovi spazi interni, una palestra, campi da padel e una passeggiata che collegherà l'area alla bocciofila, con l'obiettivo di aprire il complesso alla città tutto l'anno e non solo nella stagione estiva.

Perché il ricorso è stato accolto

Arcobaleno srl non aveva preso parte alla gara proprio per via del requisito contestato. Il Tar è chiamato a verificare se l'iscrizione al registro natatorio imposta all'intero raggruppamento fosse proporzionata o se, come sostiene l'amministrazione, basti estenderla al solo gestore delle vasche. Invece di aspettare il verdetto, la giunta ha scelto di correggere il disciplinare e riaprire la procedura, accorciando i tempi di un contenzioso che avrebbe bloccato l'affidamento per mesi.
Resta il punto pratico per i residenti: finché la gara non si chiude, la gestione ordinaria continua. La Ravera è operativa, il Lido ha chiuso il 15 settembre per il completamento di gradinate, servizi e locali tecnici e riaprirà con i lavori finiti.
In pratica
Cosa
gara riaperta per la gestione ventennale di Ravera, Lido Marco Di Capua e stabilimento balneare
Cambia
iscrizione al registro natatorio richiesta solo a chi gestisce le due piscine, non a tutta la cordata
Investimenti
circa 1,46 milioni di euro a carico dell'aggiudicatario, 1,1 milioni sul Lido
Progetto
invariati restyling, padel, palestra e passeggiata verso la bocciofila
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