sabato 10 ottobre 2026
Entroterra/Attualità

Borzonasca, piantata una propaggine dell'Albero sopravvissuto di Ground Zero

A Borzonasca è stata piantata il 4 ottobre una propaggine radicata del Survivor Tree, il pero selvatico sopravvissuto agli attentati delle Torri Gemelle del 2001 e divenuto simbolo mondiale di resilienza.

A cura di Elisa De Rossi

Un pezzo di storia mondiale ora mette radici in Liguria. A Borzonasca, domenica 4 ottobre 2026, nella giornata dedicata a San Francesco d'Assisi, è stata piantata una piccola propaggine radicata del Survivor Tree, l'Albero sopravvissuto: l'unico grande albero rimasto in piedi tra le macerie delle Torri Gemelle dopo l'attentato dell'11 settembre 2001, venticinque anni fa.

Che cos'è l'Albero sopravvissuto

Non è un tronco qualsiasi. Il Survivor Tree è un pero selvatico ritrovato tra le macerie di Ground Zero a Manhattan, con radici spezzate e rami bruciati: invece di rimuoverlo, chi lavorava sul cantiere lo fece curare e riportarlo in vita. Nel 2010 l'albero, ormai ristabilito, è stato riportato al memorial di New York, dove vive ancora oggi: il vecchio tronco segnato e la nuova vegetazione si leggono l'uno accanto all'altro, ed è per questo che è diventato un simbolo universale di resilienza, rinascita e speranza.
Da quel momento lo 9/11 Memorial & Museum ha avviato un programma che consegna piccole piantine propagate da questo albero a comunità che hanno attraversato tragedie recenti, in diverse parti del mondo. L'albero di Borzonasca nasce da quel programma e vuole essere un segnale positivo anche ora, 25 anni dopo.

Perché a Borzonasca

L'idea di portare una propaggine nel Fontanabuona è di Alessandro Ghionna, socio dell'associazione internazionale Amici del Monte di Portofino, a cui l'albero è stato donato perché resti un segno pubblico. La scelta del giorno non è casuale: il 4 ottobre è la festa di San Francesco d'Assisi, il santo dei fratelli delle creature, e il messaggio che accompagna l'impresa è un monito in un momento difficile, per un mondo segnato dalle guerre, dal disprezzo per la vita umana e per il dialogo.
Un albero piantato in un paese dell'entroterra chiavarese non ferma le guerre, ma è un gesto che resta: cresce e si vede ogni giorno da chi passa, e per questo è un memoriale più quotidiano di una targa.
Borzonasca, Val FontanabuonaApri in Google Maps
In pratica
Cosa
propaggine radicata del Survivor Tree, l'albero sopravvissuto alle Torri Gemelle
Piantata
domenica 4 ottobre 2026, festa di San Francesco
Dove
Borzonasca, Val Fontanabuona
Perché
simbolo di resilienza e speranza, contro la guerra
Che cos'è il Survivor Tree di Ground Zero?

È un pero selvatico ritrovato tra le macerie delle Torri Gemelle dopo l'11 settembre 2001, curato e riportato in vita e ricollocato nel 2010 al memorial di New York, dove è ancora oggi.

Perché a Borzonasca?

L'idea è nata da Alessandro Ghionna, socio dell'associazione Amici del Monte di Portofino, a cui l'albero è stato donato. La piantagione è avvenuta il 4 ottobre, giorno di San Francesco, come monito contro le guerre.

Posso visitare l'albero?

L'albero è piantato a Borzonasca e visibile liberamente; non è stato reso noto un calendario di aperture dedicate.

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