martedì 29 settembre 2026
Chiavari/Attualità

Asl 4, trasporti sanitari più stretti: il medico deve chiedere dieci giorni prima, il PD chiede il confronto

L'Asl 4 ha comunicato ai medici di base e alle pubbliche assistenze nuovi criteri per autorizzare i trasporti sanitari: richiesta anticipata di dieci giorni e un elenco chiuso di situazioni ammesse. Il PD del Tigullio e l'onorevole Ghio chiedono la revisione: rischio esclusione per anziani e valli.

A cura di Elisa De Rossi

I trasporti sanitari nel Tigullio rischiano di diventare più difficili da ottenere. L'Asl 4 ha trasmesso ai medici di medicina generale e alle pubbliche assistenze nuove indicazioni che limitano l'autorizzazione dei trasporti a una lista chiusa di condizioni cliniche, aggiungendo l'obbligo di chiedere l'ok dieci giorni prima della visita o dell'esame. A segnalare il dettaglio del margine di dieci giorni per il certificato del medico di base è stata la Croce Rossa di Cicagna, con un avviso rivolto ai suoi utenti. Dell'azienda sanitaria, per ora, nessun comunicato.

Cosa prevedono i nuovi criteri

Le indicazioni trasmesse dall'Asl 4 ammettono al trasporto solo le condizioni cliniche elencate nella lettera inviata a medici di base e pubbliche assistenze, escludendo tutte le altre. Il rischio indicato dai promotori sanitari è che restino fuori situazioni reali: un percorso post operatorio, una post dimissione dal pronto soccorso con visite successive entro dieci giorni, e molte altre casistiche che non rientrano nella casistica rigida della lettera.
La preoccupazione delle pubbliche assistenze nasce dal timore che le analisi di budget siano pagate dai pazienti: per chi non ha un'alternativa al trasporto sanitario, ogni filtro in più diventa un rischio concreto di rinunciare alla cura o di scaricare l'onere sulle famiglie.

La critica del PD Tigullio: "Non si risparmia tagliando l'accesso alle cure"

Antonio Bertani, segretario del PD Tigullio, e Laura Bacchella, responsabile Sanità del partito sul territorio, chiamano le cose col loro nome: "Le nuove indicazioni dell'Asl 4 rischiano di lasciare senza trasporto persone che ne hanno reale necessità. Il Tigullio non può subire un altro arretramento dei servizi sanitari". La richiesta è un confronto immediato con medici di base, pubbliche assistenze e Comuni prima di applicare limitazioni ulteriori.
Un punto centrale del loro appello riguarda l'origine del problema: prima di tagliare, capire perché le richieste sono aumentate. La riduzione dei servizi territoriali e ambulatoriali, la concentrazione delle prestazioni e l'invio dei pazienti verso strutture più lontane — gli ambulatori specialistici chiusi negli anni a Sestri Levante sono un esempio citato — aumentano gli spostamenti senza risolverne la causa. "Non si può prima allontanare la sanità dalle persone e poi considerare il trasporto un costo da tagliare", scrivono Bertani e Bacchella.
I due non risparmiano nemmeno una nota sul carico che le nuove procedure vanno a spostare sui medici di famiglia: gli adempimenti burocratici si sommano a quelli già esistenti, senza procedure "semplici, chiare e sostenibili". Erano gli spostamenti di questi giorni a spingere il tema: nelle ultime ore anche alcuni cittadini raccontavano sui gruppi locali di dover riprogrammare visite per un certificato non arrivato in tempo. Il clima generale, con le pubbliche assistenze che spiegano ai propri iscritti le regole nuove una voce alla volta, resta per lo più di diffidenza in attesa di un chiarimento ufficiale dell'Asl.

L'intervento dell'onorevole Valentina Ghio

Sui trasporti sanitari nell'Asl 4 interviene anche la vicepresidente del gruppo PD alla Camera Valentina Ghio. La posizione è chiara: "Concordo sul fatto che, se c'è stato uno sforamento, occorra fare delle analisi per individuarne le cause, ma questo non deve essere a scapito dei cittadini". Ghio ricorda due dati che pesano: il distretto sociale del Tigullio è "fra i più anziani d'Europa" e il trasporto pubblico si è contratto progressivamente negli anni, rendendo sempre più difficoltoso per gli anziani soli delle aree interne raggiungere i plessi ospedalieri.
Il rischio conclusivo è di entrare nell'allarme statistico che la stessa deputata cita: nel nostro Paese 5 milioni di persone rinunciano alle cure. "È importante rivedere quella casistica, in modo tale che nessuna persona fragile, senza possibilità di trasporto, vada ad incrementare quel dato", conclude Ghio.

In pratica: cosa cambia per la persona

  • Richiesta in anticipo: per i trasporti sanitari serve inviare il certificato del medico di base dieci giorni prima della visita o dell'esame da raggiungere.
  • Criteri chiusi: solo le condizioni cliniche indicate nella lettera dell'Asl 4 sono ammesse al trasporto; restano fuori molte situazioni post dimissione o post operatorio.
  • Aspettative: nessuna restrizione è ancora operativa per tutte le casistiche, e l'Asl non ha pubblicato alcun comunicato che chiarisca le regole nuove.
  • A chi affidarsi: per informarsi o sollecitare un controllo sulla propria richiesta, il riferimento resta il medico di base o la pubblica assistenza del proprio comune.
In pratica
Cosa
criteri più restrittivi per i trasporti sanitari dell'Asl 4
Termine
certificato del medico di base da inviare 10 giorni prima
Chi si muove
PD Tigullio e on. Valentina Ghio chiedono la revisione
Fonte
avviso della Croce Rossa di Cicagna, nessun comunicato Asl
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