lunedì 14 settembre 2026
Chiavari/Attualità

Bus Amt nel Tigullio, il piano dei tagli: corse ridotte del 17% e tavolo con i sindaci

Dai tavoli tra sindaci e Amt è arrivata la prima mossa: la corsa serale per i pendolari da Genova resta in servizio e i tagli del sabato sono stati ridimensionati. Il tavolo resta aperto fino al 31 dicembre. Cosa cambia con l'orario invernale dal 14 settembre.

Il trasporto pubblico nel Tigullio entra nella fase dei sacrifici. La Città Metropolitana di Genova, attraverso il delegato ai trasporti Simone Franceschi, ha messo sul tavolo dei sindaci un piano che prevede il taglio di 1,6 milioni di chilometri di servizio Amt extraurbano e, nello stesso tempo, la richiesta di contributi maggiori ai Comuni. Con l'orario invernale che parte il 14 settembre i tavoli tra i sindaci e l'azienda hanno già strappato i primi ripensamenti.

I tavoli di confronto a settembre

Il confronto è entrato nella fase operativa: i tavoli tra i Comuni e Amt sono partiti il 9 settembre per capire come limitare le conseguenze dei tagli all'orario invernale, in vigore dal 14 settembre. L'annuncio è arrivato nell'incontro tra i sindaci e la sindaca di Genova e Città Metropolitana Silvia Salis. Obiettivo dichiarato: attenuare l'impatto delle riduzioni di corse sui territori prima che il nuovo quadro orari diventi effettivo.

I primi esiti: corsa serale salvata, sabato ridimensionato

I primi incontri hanno già prodotto risultati concreti. La corsa serale per i pendolari da Genova verso il Levante resta in servizio: era uno dei collegamenti più temuti da chi passa la giornata in città e torna la sera. Anche i tagli del sabato sono stati ridimensionati rispetto al piano iniziale.
Il tavolo non si chiude qui: resta aperto fino al 31 dicembre per monitorare di mese in mese come funzionano i nuovi orari e intervenire sulle corse che dovessero mancare di più sul campo. È la finestra in cui i sindaci del Tigullio possono segnalare i buchi più gravi prima delle modifiche successive.
I tagli per il Levante sono nell'ordine del 17,3% dei chilometri. I Comuni, spiega Franceschi, versano lo stesso contributo dal 2014: «È arrivato il momento di aumentare questa somma».

La reazione dei sindaci

La doppia richiesta di tagliare il servizio e stanziare più risorse trova i sindaci sul piede di guerra. Giovanni Anelli, sindaco di Camogli, annuncia: «Mi alzerò dalla sedia, saluterò tutti con cortesia e me ne andrò». La sindaca di Rapallo Elisabetta Ricci aveva già scritto ad Amt per i disservizi: «Se la proposta è un taglio e anche contributi, non può funzionare». Da Uscio, Giuseppe Garbarino racconta di corse che saltano ogni giorno, mentre il sindaco di Moconesi Giovanni Dondero segnala anche un problema di dialogo con l'azienda.
Il quadro attuale è già pesante: nei giorni scorsi una donna con un figlio disabile è rimasta a terra per una corsa saltata tra Sorlana e Santa Giulia, sulle alture di Lavagna.

I Chiamabus nel mirino

Tra i servizi a rischio ci sono i Chiamabus, giudicati costosi e sacrificabili: a Levante quelli di Borzonasca, Casarza Ligure, Cogorno, Mezzanego, Recco, Rezzoaglio e Val Graveglia, che collegano decine di frazioni.
Il contesto è quello della crisi di Amt: la Regione ha appena stanziato 41,7 milioni per il trasporto pubblico locale, di cui 40 milioni destinati al piano di risanamento dell'azienda genovese, con l'omologazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti ancora da ottenere in Tribunale.

In pratica

In pratica
Taglio proposto
1,6 milioni di km, circa il 17,3% sul Levante
Primi esiti
corsa serale da Genova salvata, tagli del sabato ridotti
Tavolo con i sindaci
aperto fino al 31 dicembre per monitorare i servizi
Orario invernale
in vigore dal 14 settembre
A rischio
corse extraurbane Amt e alcuni Chiamabus
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