Chiavari/Cronaca
Chiavari, i 285 euro dell'assicurazione spariti: broker querelato dopo la multa al figlio
Un artigiano di Leivi aveva pagato il premio dello scooter in un ufficio di Chiavari, ma la polizza non è mai partita: fermato il figlio a Genova, padre e conducente hanno preso 1.532 euro di sanzioni. I due devono rispondere per truffa e appropriazione indebita.
A cura di Elisa De Rossi

285 euro pagati, polizza mai stipulata. È la sostanza della querela presentata da un artigiano di Leivi, 54 anni, contro il proprio broker di fiducia, che opera in un ufficio di Chiavari. Il problema è emerso in estate, con un controllo della polizia municipale di Genova: il figlio dell'uomo, alla guida dello scooter, è stato fermato e il mezzo era privo di copertura assicurativa.
Le sanzioni: 1.532 euro e 5 punti
Le conseguenze per la famiglia sono state pesanti. La polizia municipale di Genova ha inflitto 866 euro di sanzione al padre, in qualità di proprietario del ciclomotore, e 666 euro al figlio, come conducente. Il totale arriva a 1.532 euro. Al ventiquattrenne, inoltre, sono stati decurtati 5 punti dalla patente, come prevede il Codice della strada per chi guida un mezzo non assicurato.
L'incontro nell'ufficio di Chiavari
Il padre ha chiesto spiegazioni al broker, che lo ha convocato nel proprio ufficio in un orario in cui non c'erano colleghi. Secondo quanto sostenuto nella querela, in quella circostanza il professionista avrebbe ammesso di non aver versato alla compagnia assicurativa i 285 euro del premio, ricevuti al bancomat nel proprio ufficio, riferendo di avere problemi non meglio precisati con i colleghi.
Il broker si sarebbe anche impegnato a risarcire il cliente: il premio, le sanzioni, i punti persi dalla patente, i giorni di indisponibilità dello scooter e le giornate di lavoro perse per seguire la questione. Più di un mese dopo, però, nessuno di questi impegni era stato mantenuto.
La querela per truffa e appropriazione indebita
L'uomo si è quindi rivolto all'avvocato Giuseppe Maria Gallo, del foro di Genova, e ha presentato querela presso la stazione dei carabinieri di Chiavari. Il broker è accusato di truffa, per aver tratto in errore il cliente con un contrassegno assicurativo formalmente regolare ma privo di copertura, e di appropriazione indebita, per aver utilizzato per sé i 285 euro del premio.
La pratica è ora nelle mani della Procura della Repubblica di Genova. Il pubblico ministero potrà chiedere al giudice per l'indagine preliminare l'archiviazione, oppure esaminare la posizione dell'indagato verso un eventuale rinvio a giudizio.
Come verificare che la polizza sia attiva
Il Portale dell'Automobilista mette a disposizione un servizio gratuito di verifica della copertura assicurativa, aggiornato in tempo reale dalle compagnie. Basta inserire la targa del veicolo e il tipo di mezzo: il sistema risponde se la copertura è attiva, con il nome della compagnia e la data di scadenza.
Da qui la raccomandazione pratica: dopo aver pagato un premio, controllare subito lo stato della polizza. Se non risulta attiva, è meglio rivolgersi alla compagnia o al broker, conservando la ricevuta del pagamento.
In pratica
- Il premio: 285 euro versati al broker di Chiavari per lo scooter
- Le sanzioni: 866 euro al padre e 666 al figlio, oltre a 5 punti della patente
- Le accuse: truffa e appropriazione indebita, alla Procura di Genova
- Il consiglio: controlla la copertura sul Portale dell'Automobilista con la targa
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