Rapallo/Cronaca
Cala dell'Oro, sub e barche nella riserva integrale di Portofino: cinque sanzioni della Guardia Costiera
La Capitaneria di porto ha sanzionato due timonieri e tre subacquei entrati a Cala dell'Oro, nella zona di massimo tutela del promontorio, dove è vietato tutto: navigazione, ancoraggio, balneazione e immersioni. Seguiranno conseguenze anche in sede giudiziaria.
A cura di Elisa De Rossi

Due timonieri e tre subacquei sono stati sanzionati dalla Guardia Costiera per essere entrati a Cala dell'Oro, nel cuore della riserva integrale dell'Area Marina Protetta di Portofino. I cinque sono stati individuati e fermati dalla Capitaneria di porto dopo essersi spinti nella zona a massimo livello di tutela ambientale: per loro, oltre alle sanzioni amministrative, la vicenda avrà conseguenze anche in sede giudiziaria.
Cos'è la riserva integrale
Cala dell'Oro è uno dei tratti più protetti di tutto il promontorio. È la Zona A dell'Area Marina Protetta, la riserva integrale compresa tra Punta Torretta e Punta del Buco, dove è vietata qualsiasi attività umana: niente navigazione da diporto, niente sosta o ancoraggio, niente balneazione, snorkeling o immersioni subacquee, e nemmeno la pesca in ogni sua forma, professionale o sportiva. Le regole sono fissate dal decreto ministeriale del 1° luglio 2008, e nell'integrale restano ammesse solo le attività di ricerca scientifica e di soccorso.
I controlli della Capitaneria non sono un'eccezione stagionale: la Guardia Costiera pattuglia l'Area Marina Protetta tutto l'anno, proprio nel tratto dove le regole sono più severe. Da fine giugno a fine settembre è poi attivo il dispositivo estivo "Mare e Laghi Sicuri", che porta in mare uomini e mezzi in più su tutte le coste italiane.
Le regole in pratica
| Attività | Cala dell'Oro (riserva integrale) |
| Navigazione da diporto | vietata |
| Ancoraggio | vietato |
| Balneazione e snorkeling | vietati |
| Immersioni subacquee | vietate |
| Pesca, professionale e sportiva | vietata |
Il regolamento completo è quello del decreto ministeriale del 1° luglio 2008: la Zona A è l'unica zona del parco dove non si può entrare in nessun caso, mentre nelle riserve generale e parziale le immersioni sono ammesse con guide certificate e, per la pesca sportiva, valgono regole più morbide riservate ai residenti.
Perché i controlli restano costanti
L'estate porta nel promontorio decine di imbarcazioni al giorno, ma la pressione sui fondali non si ferma con l'arrivo dell'autunno: i motovedetta continuano a sorvegliare il tratto tra il faro di Portofino e le punte estreme del promontorio. Le zone a riserva integrale sono il vivaio di pesce e di biodiversità di tutto il Tigullio, e ogni incursione nei suoi fondali minaccia l'equilibrio che il parco protegge dal 1999.
Il messaggio che esce dalla vicenda è quello: chi entra nella riserva si espone a sanzioni immediate, perché la zona è sotto controllo diretto della Capitaneria e ogni presenza umana è di norma rilevabile.
In pratica
- Chi: due timonieri e tre subacquei, tutti sanzionati dalla Guardia Costiera
- Dove: Cala dell'Oro, Zona A (riserva integrale) dell'Area Marina Protetta di Portofino, tra Punta Torretta e Punta del Buco
- Cosa è vietato: navigazione, ancoraggio, balneazione, snorkeling, immersioni, ogni tipo di pesca
- Perché: proteggere un ecosistema marino delicato, come previsto dal decreto ministeriale del 2008
- Conseguenze: sanzioni amministrative e conseguenze in sede giudiziaria
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